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Estoniani – Federico Levi

Con Estoniani gli italiani in Estonia si presentano,  è  il turno di Federico che, come Angelo, Simone ed Andrea, gioca a calcio nelle serie minori estoni (Nõmme Kalju III, questo anno promosso dalla quarta alla terza)

Nome – Cognome – Età – Provenienza

Federico Levi, 24 anni, da Milano

Raccontami più o meno brevemente la tua prima volta in Estonia

La primissima volta risale all’estate 2004, estate tra la prima e la seconda superiore, mio padre si era trasferito in Estonia nell’ottobre dell’anno precedente e così siamo andati a trovarlo. Da annoverare però sono gli anni 2006/2007 in cui ho studiato al liceo estone in lingua inglese e nel 2012 quando da febbraio ad agosto ho lavorato con mio padre a Tallinn.

Raccontami brevemente chi sei e cosa fai in Estonia, dove e perché

Sono un ragazzo in cerca di lavoro (purtroppo) che vive a Milano. Quando lavoravo a Tallinn ero nel campo dell’immobiliare (sia affitto di case, sia sviluppo di progetti di costruzioni). Nel 2012 mi sono anche trovato una squadretta di calcio, che solo dopo ho scoperto essere la III squadra del Nomme Kalju che lo stesso anno avrebbe vinto la Meistriliiga, e di non essere l’unico, bensì il terzo italiano registrato nella squadra (purtroppo non sono forte come loro :P )

 

Quali sono i posti più belli del paese baltico dove sei stato?

Per lavoro ho girato un pochino le città estoni, ma non sono un gran cultore di esse. Ho visitato Tartu, Parnu (che ha la dieresi ma sulla tastiera italiana non esiste), Narva, Rakvere, Paide (per una partita del Nomme Kalju) e Viljandi (per la laurea di una mia amica estone). Potrei consigliare solo Tartu, poichè è l’unica che ho visto da turista. Tallinn è fantastica, il centro storico è epico. Stesso vale per Tartu, che, a differenza di Tallinn, non è una città internazionale e quindi riesce a mantenere la sua identità di cittadina piccola e tranquilla.

Quali sono i tuoi 3 piatti estoni preferiti?

Hmmm, piatti preferiti?? Non credo di conoscerne sinceramente!! So che la carne è buonissima, migliore che in Italia, e poi consiglio le insalatone, anche quelle il massimo! Purtroppo la cucina estone è più una ricerca di altre cucine, con l’aggiunta di un sacco di panna mista a vari sapori. Per fare un esempio, la pasta… pasta, un sacco di panna, e poi magari il pollo… fate voi… ;)

Cosa pensi degli estoni?

A una prima impressione direi dei bamboccioni, ma se li si conosce meglio e se li si sa capire bene, sono cresciuti in un ambiente molto più puro di quello italiano, sicuramente più puro di Milano, e quindi sono semplicemente persone d’oro! Sono chiusi come non so cosa, ma una volta aperti puoi contare su di loro sempre!!

Cosa pensano gli estoni di te?

Colleghi o compagni di calcio?? ;) allora, i colleghi credo abbiano capito che con me si può lavorare professionalmente, che non sono di certo il figlio del capo e che so stare al mio posto di ultimo arrivato. I compagni di calcio invece avranno pensato “ecco il solito sborone italiano che crede di essere il giocatore più forte del mondo…” ma daltronde che si può fare? Arrivi in una squadretta in cui il capitano è un difensore centrale che ama il dribblin sulla punta e spesso perde palla…. come fai a non crederti piu forte?? ;)

Come è cambiato il tuo rapporto con la vodka da quando sei in terra estone?

Con la vodka?? Hehehehehe

No bhe non sono un grande bevitore, ma diciamo che con l’aiuto di amici estoni, ho cominciato a far crescere la pancetta alcolica!! ;) meglio la tequila però :D

Dimmi 3 locali estoni dove ti piace andare, consiglieresti

3?? 3000 forse! ;) bhe, oltre al privè, o lo shooter, o il labor, nimeta, holliwood, dejavu ecc ecc che sono centralissimi, consiglierei il Kuldne Lovi, all’inizio di Lai, se vi piace la birra (ne hanno di tutti i tipi e tutte le marche), consiglierei il Kodu (sempre in Lai, subito dopo il Hell Hunt, all’angolo con la vietta a sinistra, in uno scantinato! Rustico ma bellissimo), consiglierei l’African Cook (all’uscita della città vecchia verso il porto, arrivando da Vene); insomma di posti belli non centralissimi e non comuni ce ne sono!! :)

Temperatura minima con cui ti sei trovato per strada? Racconta come ti sei sentito

-38, sono sceso dall’aereo il 2 febbraio 2012 senza indossare il giaccone ma con solo il maglione di lana addosso! Dopo i 5 secondi che ti servono per renderti conto del clima, mi hanno spinto in avanti sfruttando il ghiaccio sotto le scarpe!! Il mio corpo gelato non si muoveva più :P

Qualche aneddoto se ne hai

Chi si ricorda della protesta (più o meno violenta, a seconda dei punti di vista) dei russi estoni, quando hanno spostato la statua del milite ignoto sovietico dalla rotonda della chiesa di San Carlo al cimitero militare russo? Bene, ora chi si ricorda della classica storia del posto sbagliato al momento sbagliato? Bene! Io ero lì, doveva essere marzo o aprile 2007 (c’era il sole verso le 18 ;) ) e con il mio amico russo Jevgeny (aveva un padre nel ministero dei trasporti a Mosca e diceva che io, essendo italiano, ero mafioso) siamo andati a vedere cosa succedeva.

Per chi non può sapere, alla chiesa di San Carlo si arriva da Estonia puiestee, si fa una piccola salita di 200 mt e si arriva a un rotondone al cui centro c’è la chiesa e al di là della strada c’era la statua in questione. Ecco, arriviamo in cima alla salita e vediamo un sacco di gente che si ferma a 50 mt dalla statua perchè c’è un cordone della polizia a protezione di essa. A un certo punto, tutta la gente comincia a scappare rincorsa dalla polizia, allora anche io e Jevgeny ci giriamo e corriamo giu. Appena mi giro vedo subito un altro cordone di poliziotti che sale, manganelli in mano, e comincia a manganellare!! Tutti si buttano tra un poliziotto e l’altro e ne restano contusi o illesi, a seconda della fortuna (se hanno colpito quello prima, quello dopo è illeso perchè passa prima che il poliziotto possa riportare il braccio in posizione di tiro). Jevgeny viene colpito alla coscia vicino all’inguine ma si salva grazie al telefonino che para il colpo. Io mi fermo un attimo e riesco ad evitare (abbastanza casualmente) il colpo del poliziotto. Mi rintano allora in una porta di un condominio nella prima vietta che trovo. Ovviamente capello nero = russia, e scende l’inquilino del primo piano che mi scaccia a male parole in estone fuori da casa sua. Fine della storia: io e Jevgeny allo scotland yard a berci una birra e giocare a biliardo!

Grazie Federico ed a presto!

di Angelo Palmeri
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  • Tony Pedivellano

    Grande Fede

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