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Estoniani – Jean Persico

Con Estoniani gli italiani in Estonia si presentano,  è  il turno di Jean che potete seguire anche sull’interessantissimo blog: La Mia Tallinn

LamiaTallinn

Nome Cognome Età Provenienza

Jean Persico, 35 anni, Catania.

jean torre chiesa tallinn

Raccontami più o meno brevemente la tua prima volta in Estonia…

Sbarcato in Estonia per caso nel 2003, ero in vacanza in Finlandia dove avevo speso quasi tutti i miei soldi troppo velocemente. Al che, io ed il mio amico, decidemmo di “trasferirci” nella tanto interessante, quanto per noi due poco conosciuta, Estonia.

Sembrava che qualcuno mi chiamasse in quel luogo perché, giuro, dopo essere sbarcato, iniziai a passeggiare per la città antica, con valigia a seguito, in cerca di un alloggio economico, e già sentivo come un’affinità col luogo. Come una voce che mi dicesse “Jean, tu qui ci vivrai”.

Ancora, purtroppo non ci vivo, ma la storia non è finita. Sentite…

Raccontami brevemente chi sei e cosa fai in Estonia, dove e perché…

Sono sposato con una ragazza Estone con la quale abbiamo due figli gemelli di 5 anni. Un maschietto ed una femminuccia: Eirik e Sigrid.

Da quei giorni, del lontano 2003, infatti cambiò la mia vita. Conobbi Anna. E da quel momento il mio vai e vieni incessante per Tallinn non si fermò più!

Tuttavia, la nostra storia non prese il volo immediatamente. Dopo il mio viaggio, in un mio racconto (scritto durante un corso di scrittura creativa), immaginavo di una coppia che nel novembre del 2017 concludeva le proprie avventure vivendo serenamente, accompagnati dalle note di un pianoforte, in una casetta piccola piccola proprio a Tallinn!

Attualmente sono in Italia, ed è per il finale di quel racconto che mi sto spendendo ogni giorno della mia vita. Sempre. Dedico almeno 2-3 ore al giorno per trovare il modo per tornare definitivamente a Tallinn (dove sono stato, da solo, fino al mese scorso).

Quali sono i posti più belli del paese baltico dove sei stato?

Bella domanda per un innamorato pazzo dell’Estonia come me! Beh, forse, Palmse mõis e la foresta attorno, Rocca al mare, Tartu, Haapsalu e dintorni. Ah, dimenticavo, il Museo Kumu!

Quali sono i tuoi 3 piatti estoni preferiti?

Ormai mi piace tutto, o quasi della cucina estone. Sono giunto al punto tale, di follia, da non mangiare più la pasta!

Ho i miei locali preferiti dove vado sempre e mangio shashlik di salmone, e shashlik in tutte le salse, anche se non si tratta di un piatto di pura tradizione estone. Lo so.

Poi mi piace andare a “pescare” il salmone ed altro pesce in tutte quelle tenute dove poi viene arrostito e condito con tutte le specialità più varie, salse e patate.

Mangio molto volentieri anche wurstel e crauti.

katrina kaik

Cosa pensi degli estoni?

Sono veramente diversi dagli italiani e specialmente dai siciliani. Non che per questo non ci vadano d’accordo. Anzi. Pur essendo più chiusi di noi, sono senz’altro più sinceri e generosi. Bisogna dar loro il tempo di aver fiducia nell’interlocutore. Specialmente quando si tratta di uno straniero. E poi parlano…!

Gli italiani, “macaroni e lasagne”, invece parlano parlano parlano e non concludono mai niente. Gli estoni sono più pratici, diretti, coraggiosi, forti e specialmente più puntuali!

Tuttavia devo dire che hanno un humor che non mi fa ridere mai! Fanno battute e si scompisciano dalle risate (previo qualche litro di alcool), me le traducono (me astemio) e non riesco a ridere per niente! Sorriso !

Voglio aggiungere un’ultima cosa degli estoni. Mi piace tantissimo il rapporto che hanno con il loro territorio e la loro città. In particolare evidenzio che le loro case sono mediamente pulite ed ordinare (tutto nella normalità), ma il loro territorio, la città è estremamente pulita ed ordinata (faccio notare anche la presenza dei posacenere lungo i marciapiedi, applicati nei contenitori della spazzatura);

Le case degli italiani (e dei siciliani, a maggior ragione) sono estremamente, maniacalmente pulite (le casalinghe tengono anche le serrande chiuse per non far entrare polvere..!!) , ma le loro città sono caotiche e sporche come la fogna!

Cosa pensano gli estoni di te?

Li faccio sorridere sempre raccontando dell’Italia, e non capiscono perché desideri talmente tanto trasferirmi in Estonia. Quindi pensano che io sia un po’ matto!

Com’è cambiato il tuo rapporto con la vodka da quando sei in terra estone?

Sono rimasto “fedele alla linea”: astemio!

Dimmi tre locali estoni dove ti piace andare, consiglieresti…

Hell Hunt, il mio favorito! Poi, Lido (Solaris) – si mangia troppo bene!- ; Narva Kohvik (un salto nel passato..)

Temperatura minima con cui ti sei trovato per strada? Racconta come ti sei sentito…

Il mese scorso ero a Tallinn. Gennaio. La temperatura era imprevedibilmente altissima: 0 – 2 gradi centigradi!

Io mi ero preparato al peggio, ma il diavolo non era poi così brutto come lo si dipingesse.

Anni fa, ho visto il termometro intorno ai -10, anche in quell’occasione sono sopravvissuto al freddo ed al buio. Quello che rischia di uccidere una persona è il vento. In quei casi sentivo che mi tagliasse la faccia come una lama!

Il buio? Altro problema. Bisogna conviverci. Si, gli estoni lo fanno benissimo. Io dovrei abituarmi.

Ma ho fatto dei calcoli ottimistici, e mi sono detto: “ma io, a Catania, con i bambini o solo, quanto tempo trascorro , in inverno, fuori, all’aperto? Pochissimo!”

Il fatto che a Catania ci siano 10-15 gradi in inverno, non mi consente di trascorrere tempo fuori, perché non c’è mai dove andare. Non ci sono parchi come Kadriorg, o come tutti i parchi vicino ad ogni palazzo delle città estoni. Io sono meravigliato dalla quantità di verde di cui è colorata Tallinn. Non potrei mai elencare tutti i parchi e spazi dove giocare e passeggiare a “Reval” (io amo Pirita). A Catania, il massimo divertimento a nostra disposizione è la villa comunale (orrenda e non attrezzata per i bimbi), o uno delle decine di sterili centri commerciali!

Qualche aneddoto se ne hai…

Ho creato un sito con i miei ricordi, esperienze in foto, video e tanto altro di Tallinn: www.lamiatallinn.com

jean toompea profilo fb

Grazie Jean, 

a presto!

 

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