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Estoniani – Valentina M.

Con “Estoniani” gli italiani in Estonia si raccontano, è il turno di Valentina che ha fatto una stage in Ambasciata a Tallinn, che a un certo punto era diventata la mia seconda casa in Estonia… quella per il fine settimana. Non proprio l’Ambasciata ma il bellissimo appartamento per stagisti in Raekoja che mi ospitava ogni week-end vuoi per il Sindaco, vuoi per la Mazzocca, vuoi per la Cadorin che però era al numero 33… giusto due porte dopo… Quante storie, ma non le racconto… 

Parola a Valentina…

Nome – età – provenienza

Valentina M. – 27 anni – Alghero (Sardegna)

Raccontami più o meno brevemente la tua prima volta in Estonia…

Gennaio 2011. Una fredda serata d’inverno, una bufera di neve in corso, il paesaggio completamente bianco, un freddo da paura e la domanda che continuava a frullarmi nella testa “Ma dove diavolo sono finita?”. Poi finalmente un volto gentile ad accogliermi per accompagnarmi nella mia casa estone.

Raccontami brevemente cosa facevi in Estonia, dove e perché…

Stage in Ambasciata; mi occupavo di promozione della cultura italiana in Estonia. Una bellissima esperienza che mi ha dato l’opportunità di conoscere una marea di persone estoni di tutte le età girando un sacco di aziende private e istituzioni pubbliche per fare lezione di grammatica e cultura italiana. Ricordo ancora i visi al mio primo ingresso in aula; io che entravo col sorriso e loro che si chiedevano chiaramente “Cosa diavolo ha da sorridere?”. La bellezza è stata quando nelle lezioni successive pian piano si lasciavano andare anche loro iniziando a capire il mio modo di fare italiano e cercando di essere anche leggermente più aperti.

Quali sono i posti più belli del paese baltico dove sei stata?

Mi è piaciuto percorrere con la macchina l’intero paese per arrivare in Lettonia ed osservare quanta natura incontaminata c’è in Estonia. Un posto fuori dalle regole della cementificazione selvaggia. Inoltre, ho adorato il mare d’inverno; uno spettacolo di cui non mi privavo nel fine settimana nonostante il freddo pungente.

Quali sono i tuoi 3 piatti estoni preferiti?

I dolci e in particolare quelli al marzapane. Uno su tutti, il Marzipanicook (spero di ricordarmi bene come si scrive).

Cosa pensi degli estoni?

Apprezzo il loro approccio nei confronti dell’amicizia. Gli Estoni ci mettono più tempo a farsi conoscere perché il loro carattere introverso ha bisogno di aprirsi lentamente seguendo ritmi molto più lenti rispetto a noi italiani. Tuttavia, una volta che si sono aperti e hanno preso confidenza diventano affettuosi, molto amichevoli e costruiscono dei rapporti molto forti perché credono molto nel valore all’amicizia. Ho odiato la loro fase iniziale, quella in cui sembra che siano freddi e che non abbiano alcuna voglia di conoscerti, ma ho amato le fasi successive, quelle del disgelo e della costruzione di un rapporto sincero e duraturo. Ecco da dove deriva la nascita dello stereotipo “persone fredde”; ci vuole tempo, pazienza e dedizione per conoscerli davvero; quello che si vede a primo impatto non è che una facciata superficiale che nasconde molto altro. Inoltre, mi piace molto la loro sensibilità artistica e culturale; molti Estoni dipingono, cantano, suonano, fotografano, vanno a teatro e sono curiosi nei confronti di altre culture e questo è un lato che ho in comune con loro così come il concetto di amicizia.

Per quanto riguarda i difetti, il primo è la lentezza. Al supermercato le cassiere passano gli articoli con una flemma che io non ho nemmeno quando ho la febbre a 39 e la gente imbusta gli oggetti senza provare minimamente l’ansia da prestazione che invece abbiamo noi Italiani alle casse. Noi ci mettiamo ansia l’un l’altro per fare in fretta, loro invece fanno tutto placidamente. Questo gusto per la lentezza lo si ritrova spesso e volentieri anche in altri aspetti della vita quotidiana. Essendo io impaziente e frenetica, tutto questo mi lascia un attimo perplessa :D Secondo: poche risate; e per risate, non intendo sorrisi velati perché quelli li vedi spesso qua e là, ma proprio risate fragorose che squarciano il silenzio. Questo aspetto molto italiano mi mancava molto perché mi appartiene personalmente e quindi lo amo nelle persone che mi circondano. In compenso, apprezzavo molto le risate quando le sentivo proprio perché così preziose.

Cosa pensano gli Estoni di te?

Che ho sembianze estoni ma sono profondamente italiana nel mio modo di fare (con la sola differenza che non ho un tono di voce alto e anche io ho un’iniziale riservatezza che mi contraddistingue) .

Come è cambiato il tuo rapporto con la vodka quando sei stata in terra estone?

E’ iniziato quello con il Vana Tallinn!

Dimmi 3 locali estoni dove ti piace andare, consiglieresti…

Reval in centro per un dolce e un tè pomeridiano;

Rock Café per chi ama la musica dal vivo;

Valli Bar, per vivere la vera notte di Tallinn in un locale preistorico assieme a persone che ormai ci vanno da decenni e fanno quasi parte dell’arredamento. E’ come tuffarsi in un’altra epoca bevendo vicino ad Estoni immersi nella loro solitaria ubriachezza. Bello quando c’è la musica dal vivo :D da provare!

Grazie Valentina,

a presto!

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