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Rumori di spogliatoio – Le stelle di Männiku

Rumori di Spogliatoio – temerario viaggio nelle strutture calcistiche estoni

Se ami il calcio, non puoi dire di avere veramente vissuto un paese se te ne vai senza averci giocato almeno una volta al calcio.
Nel caso dell´Estonia, questa esperienza non e´ cosi´ facile come potrebbero esserle in qualsiasi altro ´paese calcistico´.
Il Pallone non e´ lo sport nazionale (anche se i praticanti ormai superano quelli della pallacanestro) ed il clima non sarebbe di quelli che ti invogliano a metterti in calzoncini e corrergli appresso per 90 minuti o giu´ di li´.
Ma quando ami questo Sport, sei pronto a tutto.
Anche a confrontarti con strutture locali che nel tuo paese d´origine non riceverebbero nemmeno  l’autorizzazione dell´ASL

Le ´stelle´ di Männiku

Il nostro viaggio continua nella periferia bucolica di Nõmme-Männiku.  La´ dove finiscono i palazzoni della New Town e cominciano le villette dei ´nouveau riche´ che ci lavorano in quei palazzoni. La´  dove non esitono palazzoni sovietici ma vecchie dacie nascoste tra gli alberi e protette dalle palizzate.

Nõmme faceva villaggio a se´ sino al 1940, addirittura otteneva i diritti di citta´ (roba da medioevo per noi…) nel lontano 1926. 

Il calcio estone vuole datarsi proprio in queste epoche pionieristiche per darsi una dignita´ antica persasi durante i 50 anni e lascia di convivenza forzata quando l´arte pedatoria era lo ´sport dei russi´. E´ da li´ che parte il JK Nõmme Kalju (est. 1923 porta sul blasone) che proprio quest´anno, spezzando il duopolio Flora-Levadia, ha ´osato´ vincere il campionato. Ma lo ha fatto anche ´abbandonando´ Nõmme, designando il vecchio Stadio del Kadriorg come propria ´casa´. Proprio lo stadio degli invasori. Un specie di tradimento nei principi. Ma ci torneremo.

Infatti non e´ del Nõmme Kalju e del suo impianto che parleremo oggi, ma dello ´stadio di Männiku´  che e´ l´impianto di un´altra compagine Nõmme United (attenzione: non si fraintenda, la parola ´stadioon´ qua e´ molto relativa, si riferisce a qualsiasi campo con delle tribune…).

Scenario
Se avete giocato in Inghilterra, magari in qualche campo d´erba di qualche college di periferia circondato da ´semi-detached houses´  e dai loro comignoli e da qualche parchetto, non potrete non amare questa location.

Di fianco ad una ´curva´ una serie di queste case quasi a ridosso del campo (stavolta piu´ che ´effetto Bombonera´, direi ´effetto Highbury´) – li separa solo Võidu tänav ( Via della Vittoria – riferimenti storici, ma per chi ci gioca in casa una sfida a mantenere il ´ruolino´ pulito…) dall´altro un boschetto. Ai fianchi una rispettabile tribunetta dalle quali e´ facile sentire i ´commenti´ alla partita ed i davvero moderati rimbrotti al fischietto di turno (il massimo puo´ essere ´kohtunik, teed nälja või?´ – arbitro, stai scherzando o cosa?), ed un vero campo  d´erba riservato al Nõmme United.
Voto: 7,5

Il campo
Non ho mai avuto la fortuna/possibilita´ di calcare quello in erba, quindi un ´NG´ per questo, anche se a distanza sembra abbastanza decente e ben tenuto. Va da se´ che senza provarlo e´ difficile stabilire se presenti  buche e/o gobbe pericolose per l´incolumita´ delle caviglie (e non e´ raro in questo paese, contrariamente a quanto si possa pensare: lo scopriremo nelle ´prossime puntate´). Lo usa solo il Nõmme United in II.Liiga (la nostra ´Lega Pro´ piu´ o meno…sempre molto meno…).
Il campo ´principale´ per tutti gli altri, rimane quello in sintetico.
E purtroppo il buon voto allo scenario qua crolla: il campo e´ ormai ´sfatto´. Nonostante goda della copertura invernale che previene l´azione atmosferica invernale (neve, ghiaccio e uso degli spazzaneve per pulirlo) presenta ormai i segni del tempo e richiederebbe anche qui un´azione di ristrutturazione e aggiornamento. Non siamo ai livelli di Wismari, pero´  ancora qualche altro anno e saremo la´.
La copertura invernale (il ´pallone´) ne fa una delle mete piu´ambite durante la lunga e fredda stagione. Se non prenotato per tempo, si rischia di doversi allenare in orari improbabili.
Appena arriva la primavera, il pallone viene ´sgonfiato ed il campo torna all´aperto.

Capita pero´ che ti possa anche  ´crollare´ in testa.
Come successo l´anno scorso sotto il peso della neve (http://www.ohtuleht.ee/464833 ) sfiorando la tragedia: chi si stava allenando ha avvertito  un rumore di cedimento consentendo un fuggi-fuggi generale dalla porta scorrevole di ingresso prima che ci scappasse il morto. Consiglio fraterno: prenotate la meta´ di campo vicino all´ingresso…
Voto: 5

Docce e spogliatoi
Credo, come sempre, che le foto si commentino da sole. Tuttavia, in poche parole, non ci siamo nemmeno qua. Molto meglio di Wismari sicuramente, pero´ sempre una situazione abbastanza ´diroccata´. Un continuo ´vorrei-ma-non-posso´  aleggia sulla struttura in generale (nelle parole dei proprietari, mancano semplicemente i fondi per completare i lavori di ristrutturazione e ammodernamento)
Almeno la doccia e´ calda e abbondante e lo spogliatoio ben riscaldato. Almeno…
Voto: 4,5

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Voto finale: 7

 

Allora Angelo, perche´ dai questo voto finale cosi´ alto nonostante la media sia bassa, mi chiederete?

E´ giusto cosi´. Perche´ lo studente e´ volenteroso e porta le stimmate del  ´campione´.

Infatti lasciando la macchina del parcheggio ed avviandovi verso lo spogliatoio potreste incorrere in un deja-vu: ma io quello lo conosco…e lo conoscete si´, perche´ e´ Mart ´Poominator´ Poom!  Non avete idea di chi sia? Peggio per voi! E´ come se non sapeste chi e´ Jari Litmanen in Finlandia: una leggenda! Le leggende non si spiegano, si imparano: http://it.wikipedia.org/wiki/Mart_Poom .

Mart e´ una vera leggenda per il calcio estone, a prescindere dalle sue vere o presunte capacita´ di portiere (pero´ se arrivi a fare il terzo all´Arsenal, il secondo in finale di Champions col Barcelona, allora scarso scarso non devi essere…) e state sicuri che una foto insieme a lui il  vecchio ´lõv´ non ve la neghera´ (lõv = leone – dalla sua prima squadra, Lõvid-I Leoni, imbottita di altre ´leggende´ locali che avrebbero un giorno sfidato l´Italia di Arrigo Sacchi…ma questa e´ un´altra storia).

Ma che ci fa´ Mart a Männiku?
Beh, e´ il mentore/proprietario della omonima MP JK, Mart Poom Jalgpallikool, la sua scuola calcio tutto ed uno con il club di casa, Nõmme United (http://www.fcnommu.ee/) ; nonche´ socio di proprieta´ della struttura insieme al Sig. Loog.
Volete prenotare il campo? Potete scrivergli: [email protected] o addiritura dargli un colpo di telefono qui: +372 56 220 550 . No, non sto violando la sua privacy, e´ tutto pubblico e ´googolabile´: http://www.fcnommu.ee/?page=7 .
Una leggenda a portata di mano…anzi di mani, trattandosi di un portiere.
Se dopo esservi cambiati, entrante in campo e notate un´altra faccia familiare, non stupitevi: e´ proprio il citti´ dell´Estonia: Tarmo Rüütli. Si allena con la sua squadra (Eesti Koondis, una compagine di ex calciatori professionisti che milita in IV.Liiga) proprio accanto a voi!
Insomma, gia´ 10 minuti che siete la´ ed e´ come se aveste incontrato Walter Zenga e Cesare Prandelli. Non male.

Ma e´ proprio vero che ´le stelle´ sono di casa qui a Männiku.
Anche quelle comete, che passano e se ne vanno in una fredda notte autunnale all´A.LeCoq Arena. Proprio come Diego Forlan ed il suo Uruguay Campione del Sudamerica.

In quale altro posto potete dire: ho giocato nello stesso ´stadio´ di Forlan?
Tempo scaduto.

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di Angelo Palmeri